Quanto ho desiderato un cane!
Quanti pianti mi sono fatto in risposta al NO deciso dei miei genitori!
Mia madre era contraria perchè ha sempre avuto paura dei cani e anche perche’ sapeva benissimo che un cane in casa equivale a dover fare le pulizie mooooooolto piu’ spesso del normale.Pensavo di trovare un alleato in mio padre e invece anche lui si è sempre opposto all’idea di un cane in casa.
Ci ho provato per 30 anni, a piu’ riprese e con varie tattiche ma non sono mai riuscito ad impietosire i miei. Tre anni fa la svolta: mancano due giorni a natale e sono le 10 di sera, sono appena uscito da lavoro e degli amici mi aspettano per un aperitivo per cui spingo un po’ sull’accelleratore della macchina.
Tutto succede in un attimo, mentre percorro un tratto di strada buia vedo un luccichio in mezzo alla strada.
Prima ancora di capire cosa sia freno con decisione, solo dopo qualche socondo realizzo che quel bagliore sono gli occhi di un animale! Scendo dalla macchina e mi vengono i brivi, un pò per il freddo veramente pungente ma soprattutto per le grida disperate di quel povero animale.
Faccio il giro della macchina e a poco meno di un metro c’è una pallottolina di pelo nera con una chiazza bianca sul muso. Nel buio della notte è ammalappena percettibile. Nemmeno io so come ho fatto a vederla in tempo!
Poveretta, si trascina a malapena con le zampe anteriori, quelle posteriori sembra non si muovano. Trema in maniera convulsa e quello che dovrebbe essere un guaito incessante e’ in realta’ un grido disperato!
Sembra il cucciolo di un pitbull, istintivamente mi viene da prenderlo in braccio ma prima guardo bene che nei paraggi non ci sia magari la madre … non vorrei finire a brandelli U_U. Mi faccio coraggio e la prendo in braccio, trema come una foglia e la prima cosa che faccio e’ quella dimettermela nel giubotto per proteggerl dal freddo.
Non posso portarla a casa, i miei non me lo permetterebbero.
Per il momento la metto in macchina, al calduccio … grazie al cielo appena la metto in macchina smette di guaire e si calma subito.
Provo a fare qualche giro di telefonate, magari riesco a trovarle una Padrona!
Fuori pero’ c’è veramente molto freddo, rientro in macchina pure io.
Nel frattempo si ferma un’altra macchina, scendono due ragazzi, spiego la situazione, uno di loro ha un torcione e si mette ad illuminare tutto intorno per vedere se magari ci sono altri cuccioli … niente.
Intanto continuo a fare delle telefonate, chiamo anche chi non sentivo piu’ da secoli. Purtroppo ogni mio tentativo fallisce miseramente.
Cavoli e adesso??
Non riesco nemmeno ad immaginare di poter rimettere quella creatura in strada!
Ok .. la porto con me, si trovera’ una soluzione.
Mentre guido per non so dove mi viene un’idea: porto Terri (questo e’ il suo nome) da due mie amiche, ma senza avvertirle.
La trovano bellissima ma una di loro non la vuole assolutamente in casa, da poco hanno perso tragicamente due gattini e per il momento non vogliono altri animali.
L’unica cosa che possono fare è darle un po’ di latte. Terri non fa complimenti e si getta sul piattino di plastica pieno di latte. E’ troppo tenera, i polpastrelli non riescono ad aderire sul pavimento per cui ogni tanto scivola via ed è talmente debole che poi fa fatica a rialzarsi, tuttavvia tiene il muso nel piattino e beve tutto il latte.
Saluto le mie amiche e sono punto e a capo.
David, un mio amico, mi procura una cesta e con delle vecchie fodere da auto organizziamo una sorta di cuccia di emergenza. All’una ormai mi devo rassegnare e porto Terri a casa. Faccio tutto in silezio per non svegliare i miei, troveranno la “bella” sorpresa appena si alzeranno ma è un problema che affronterò domani.
Appena mia madre la vede quasi non ci vuole credere, non faccio nemmeno in tempo ad alzarmi che mi stanno gia’ urlando che QUEL CANE QUI NON PUO’ STARE.
Racconto la storia di Terri e faccio notare che non stà benissimo e così guadagno un pò di tempo … solo per trovare una padrona.
Porto da veterinario, si scopre che ha poco meno di un mese, che ha un’infezione da morso, la febbre a 41 gradi e il ventre pieno di vermi ma Sergio, il veterinario, non sembra troppo preoccupato, una cura antibiotica e uno sciroppo per sverminare dovrebbero risolvere tutto quanto.
Per tre giorni Terri rimane nella cesta dove l’ho sistemata, non si muove, non emette un suono e mi viene il panico al pensiero che non ce la possa fare.
Il terzo giorno finalmente i primi segni di ripresa, lo sguardo più vivace ma è ancora un pò diffidente.
Il quarto giorno finalmente esce dalla cesta e da quel momento io incomincio a capire che cosa vuol dire avere un cane.
Vuoi un cucciolo di cane?
Hai sempre sognato di avere uno di quei batuffolini così dolci ed indifesi??
Vorresti anche tu una di quelle creature capaci di intenerirti con uno sguardo, di donarti tanto affetto, sempre e incondizionatamente?
Beh, ti avverto, sono animali stupendi ma preparati: quegli esserini sono in realta’ degli spargi pipì e cacca a tradimento, immagina di aprire una porta senza sapere che dietro c’è un mucchietto di cacca fumante … ecco bravo, l’hai appena spalmata sul pavimento e adesso ti tocca arrangiarti e pulire tutto.
Hai finito di pulire e sei incazzato nero, cerchi il delinquente per cantargliente di santa ragione … lo trovi … ma lui è li che scondinzola appena ti vede, poi capisce che sei arrabiato e si accuccia sfoderando lo sguardo piu’ dolce che ha e a quel punto tu ti calmi, ti avvicini, lo acarezzi e te ne vai … a qel punto, appena ti giri lui ne approfitta subito e ti piscia le ciabatte.
All’inizio gli angioletti sono così delicati che devi dargli le pappette equilibrate, le vitamine in pastiglia, poi li porti giu’ e proprio in quel secondo in cui tu nn li stai tenendo sotto controllo sono in grado di farsi fuori un chilo di cacca nostrana trovata in giardino … e se tu non te ne sei accorto vengono pure a farti le feste scodinzolando e leccandoti ovunque … e a quel punto te ne acorgi e come
Poi crescono, diventano dei vitellini indemoniati e si trasformano in dei terminator.
Appena li lasci soli si trasformano, dal corpo della bestia escono fuori seghe elettriche, cesoie, pugnali accuminati, bazooka e in un nanosecondo ti fanno fuori il divano preferito, tutto il batiscopa, i piedi delle sedie e dei tavoli, l’elendco telefonico, le ciabatte, il telefono. quando torni a casa ti accolgono scodinzolanti, fieri di quello che sono riusciti a combinare.
Appena realizzi quello che è successo impallidisci e a quel punto loro si volatilizzano e vanno a piazzarsi sulla cuccia con quell’espressione così desolata e triste che tu non riesci nemmeno piu’ a sgridarli.
Avere una cane e’ una cosa stupenda ma cavoli …. ci vuole un sacco di tempo e di pazienza
Comunque … sono passati ormai tre anni da quando ho trovato Terri, adesso vive con me e gode di ottima salute, mia madre ha un pò meno paura dei cani e si è affezionata molto a lei.
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