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Connessioni mobili – prima parte

martedì 29 gennaio 2008 scritto da Luigi Vinci Letto 2.832 volte lascia un commento »

hsdpa tre itaAvrai sicuramente sentito parlare di Digital divide [in italiano divario digitale]. Questo termine viene usato per distinguere coloro che hanno la possibilità di usufruire delle nuove tecnologie da chi invece, per motivi infrastrutturali o economici, non può.

In maniera più specifica si parla di divario digitale per ricordare che in certe zone non e’ ancora possibile accedere ad internet attraverso una connessione adsl con la conseguenza che parecchie persone non hanno la possibilità di fruire dei contenuti che la rete è oggi in grado di offrire.

Tralasciando wi-fi e wi max (considerato tecnicamente il vero rimedio al divario digitale) voglio portare la tua attenzione sulle offerte dei gestori di telefonia mobile che ora più che mai si stanno rivelando la vera alternativa all’adsl, riuscendo a portare connettività di terza generazione là dove l’adsl non è arrivata a causa del pessimo rapporto investimento/guadagno che i vari ISP avrebbero dovuto sostenere.Sino a qualche anno fa gli operatori mobili offrivano connettività GPRS [General Packet Radio Service]. Per connetterti dovevi usare un cellulare gprs il che richiedeva una buona dose di pazienza e discrete capacità informatiche. Per poter navigare in rete era infatti necessario configurare manualmente il telefono e creare una connessione manuale sul computer. Una volta connesso dovevi comunque rassegnarti davanti ad una lentezza di navigazione imbarazzante, intorno ai 30, 40 Kbit/s, una velocità paragonabile a quella offerta da una normale connessione analogica.

Fortunatamente con l’arrivo nel mercato delle telecomunicazioni mobili di 3 italia inizia la diffusione dello standard UMTS [Universal Mobile Telecommunications System].

A differenza delle connessioni con terminali gprs quelle effettuate con terminali umts si dimostrano subito più performanti, potendo raggiungere velocità teoriche di 384 Kbit/s. L’aumento di velocità è immediatamente apprezzabile sia in fase di accesso che di navigazione. I passaggi per configurare il terminale e il computer sono pochi e alla portata della maggior parte degli utenti.

Dopo l’iniziale scetticismo anche gli altri operatori si sono adeguati e quasi tutti ormai offrono connettività in mobilità degne di questo nome.

La prima a gettarsi all’inseguimento di 3 Italia è stata la tim proponendo terminali in grado di sfruttare lo standard edge [Enhanced Data rates for GSM Evolution] e portando la velocità di connessione ad una velocità teorica di 200Kbit/s

Il mercato reagisce molto bene e i terminali di ultima generazione sono in grado di sfruttare il protocollo hsdpa [High Speed Downlink Packet Access] che permette di effettuare connessioni ad una velocità teorica di 7.2Mbit/s.

Attenzione però, 7,2 Mbit è la velocità che questo modem è in grado di raggiungere, tale velocità inoltre si riferisce a quella di download mentre la velocità teorica di upload è al momento di 384 Kbit/s (in attesa dello standard Hsupa High Speed Uplink Packet Access che dovrebbe permettere di raggiungere velocità di upload intorno a 1.2 Mbit/s).

Insomma, comprare un modem capace di andare a quella velocità è sicuramente un buon acquisto ma è un po come comprarti una ferrai: esci dal concessionario e corri subito in autostrada per provare l’ebrezza dei 320 all’ora (è un’autostrada tedesca :) ma sfortunatamente la percorrerai solo a 80/100 Km/h a causa di lavori in corso, traffico, condizioni meteo, mucche vaganti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta (^_^)

In ogni caso la velocità raggiunta dall’hsdpa permette di navigare in internet in tutta tranquillità senza dover imprecare per la lentezza della connessione o per le continue cadute.

Per esperienza personale e in base a quello che gira in rete la velocità realmente raggiunta in hsdpa e di circa 1.4 / 1.8 Mbit/s

La velocità di una connessione può essere testata attraverso appositi programmi oppure attraverso il servizio offerto da diversi siti internet.

Un programma può essere netmeter e puoi trovarlo qui; e’ in inglese ma è gratuito

Invece un sito internet che può aiutarti a valutare le performance della tua connessione è alken.nl.

Clicca sul link Speedtest up-download che trovi sulla sinistra, seleziona HOME USER e attendi l’esito.

Durante il test non usare il pc per altre operazioni e chiudi eventuali programmi che fanno uso della connessione (posta elettronica, file sharing, update vari …)

Ricorda che se hai una connessione chiamata 20 Mega non vuol dire che il test ti deve dare una capacità di download di 20 Mega, significa soltanto che quella è la velocità teorica o il nome promozionale del servizio ;)

Discorso differente se invece hai acquistato connettività con specifiche garanzie di banda che devono essere rispettate per contratto!

  • Connessioni mobili – prima parte
  • Conessioni mobili – seconda parte – wind
  • Conessioni mobili – terza parte – vodafon
  • Conessioni mobili – quarta parte – tim
  • Conessioni mobili – quinta parte – tre italia
  • Conessioni mobili – sesta parte – conclusioni

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  • Max

    Gigiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….
    Fai dei discorsi da imprenditore ma non lo sei!!! E’ giustissimo dire che esiste la possibilità di collegarti con il cell ad una velocità ottimale però non consideri un altro aspetto di fondamentale importanza, e cioè non dici che la connessione ha un limite di 5 gb mensili e questo devi renderlo chiaro per un utente non informato, quanti sono 5 gb al mese? tre film, quattro o cinque dischi di musica, se invii 4 mail da 50mb hai quasi raggiunto il la metà del limite, oppure 3 centesimi a mb e allora devi aggiungere che se visita un sito pieno di immagini mediamente sono 1 centesimo, quanto mi costa la connessione all’ora??? Era questo il discorso che volevo fare stasera e cioè quanto sono informati i cittadini delle spese che fanno ogni mese?? come fai a quantificare?, che nozioni devono avere? è facile dire la legge non ammette ignoranze
    Bahhhhhhhhh
    Aggiungi all’articolo le considerazioni sulla spesa che devono affrontare……
    Ora vado a lettoooooooooooooooooooo
    saluti e baci

  • http://www.luviweb.it Luviweb ©

    Per Max: Ma alle 2:33 del mattino non era meglio capuccino e brioche e poi nanna?(^_^)

    Apprezzo il tuo commento ma la mia intenzione non era quella di fare discorsi da imprenditore :o e comunque hai ragione, non lo sono (^_^)

    Al limite quello che ho scritto poteva passare per il discorso di un consulente informatico oppure di un docente della comunicazione, avresti potuto dirmi che sembravano discorsi da Michele, l’intenditore di wisky, al che ti avrei risposto che invece erano discorsi da Gigi, intenditore di sambuca, ma imprenditore no dai ;) forse hai mischiato il discorso che facevamo al telefono con quello che ho scritto ;) (magari ne parlerò in un post)

    Su una cosa siamo abbastanza concordi: sono ancora troppe le persone che, per esigenze lavorative o per motivi sociali, hanno a che fare con l’informatica senza un’idonea cultura (cultura informatica naturalmente e con questo intendo proprio le nozioni base). Tu però dovresti essere contento perché significa che per te il lavoro non manca ;)

    Comunque … Come dice il titolo del post, questa era solo la prima parte dedicata alle connessioni mobili e visto che sei curioso ti anticipo che nella seconda parte cercherò di affrontare il discorso delle tariffe in modo obbiettivo.

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