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Intervista a Federica Cannas sulla MCS

mercoledì 11 novembre 2009 scritto da Luigi Vinci Letto 8.170 volte lascia un commento »

MCS Sardegna, intevista Federica CannasSiamo nati nudi, ci hanno dato colonie, pannolini profumati, vestiti lavati con ammorbidenti, creme con ogni possibile profumo, ci hanno trasportato dentro passeggini di plastica mentre respiravamo una fine aria inquinata.

Intervista a Federica Cannas sulla MCS

Fonte: MrSev7

Siamo cresciuti e ci hanno fatto credere di poter ottenere qualsiasi cosa volessimo, che potessimo scrivere il nostro futuro, che la felicità fosse basata sul comprare qualsiasi cosa e che lo Stato fosse lì a proteggerci e vegliare su di noi, anche se io avevo dei dubbi.

Un giorno ti alzi e nulla ha senso. Accendi la lampada sul tavolo e i tuoi occhi iniziano a bruciare; apri la finestra e senti nuovi odori che non ti fanno respirare. Accendi la radio e la musica rimbomba nella tua testa, così tanto che hai paura che ti esploda. Non si tratta di una sbornia, è peggio.

Si chiama Sensibilità Chimica Multipla (MCS) ed è venuta per restare. Il tuo corpo ha detto è troppo, si è come rotto e ha cominciato a rigettare tutto quello che ti avevano che era essenziale per la tua felicità. La tua vita ha preso una direzione inaspettata, la tua mente cambia, il tuo futuro svanisce, non hai energia né fisica né mentale. La malattia ti costringe a vivere dietro ad una maschera e a restare isolata dal mondo esterno.

La Sensibilità Chimica Multipla non è una bizzarria, un fatto che riguarda una minoranza. Colpisce il 5% della popolazione. E una malattia cronica, non psicologica, con sintomi di reazione alle minime esposizioni a prodotti chimici duso comune che non sono indispensabili come candeggina, deodoranti ambientali, profumi, ecc. Viviamo reclusi nelle nostre case ma non è necessario uscire per avere una crisi. Gli indumenti stesi dai vicini ti soffocano, ti rendono stanco al punto che puoi perdere coscienza, grazie a quei meravigliosi ammorbidenti tossici.

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  • Pingback: www.luviweb.it >> MCS, qualcosa si muove | Luigi Vinci Weblog

  • La verità sempre

    Personalmente non condivido la scelta di questa signora che raccoglie fondi unicamente per se stessa e non per supportare la causa di riconoscimento della malattia in Italia e ne tantomeno per realizzare progetti che aiuterebbero tutti gli ammalati di mcs.
    Detto questo, entro un pò più nello specifico e aggiungo che la signora in questione ha utilizzato gran parte dei soldi che le sono stati donati per la realizzazione di una partita di calcio che si è tenuta a settembre e per acquisti vari. Questo è purtroppo il rischio a cui si và incontro quando si è di fronte a un’autogestione economica…come in questo caso.
    Grazie

  • Non ci pigliare per il naso

    condivido completamente il parere sotto riportato. Dobbiamo sempre tener presente che non tutto quello che la tv ci propina è “oro colato” e bisogna sempre valutare bene prima di fare donazioni a persone che non conosciamo, per non incoraggiare comportamenti approfittatori.

  • http://www.luviweb.it LuViWeb

    Ciao a tutti.
    E’ giusto che ognuno esprima le proprie opinioni, così come è giusto che ciascuno ragioni con la propria testa.
    Permettetemi alcune osservazioni:
    Federica ha realmente una salute cagionevole, questa non è un’opinione ma un dato di fatto.
    Federica, a differenza di altre persone, si espone in prima persona con il suo nome e la sua faccia, anche questa penso possa essere considerata come un dato di fatto e non un’opinione.

    Federica ha scelto di raccogliere fondi per se stessa perchè malata di MCS, ma è grazie a lei che persone come me sono venute a conoscenza della MCS per cui, indirettamente anche Federeica contribuisce alla causa della MCS.

    Se voi foste malati raccogliereste fondi per curarvi o per finanziare la ricerca?

    A questo punto credo che le persone abbiano semplicemente tre scelte: Credere in Federica ed aiutarla a curarsi e far conoscere la sua storia, indirizzare le proprie risorse ad una delle associazioni sulla MCS, continuare a fare quello che faceva prima senza preoccuparsi della MCS.

    Ciao
    Luigi

    • Ornella Innocenti

      @Luviweb: sicuramente non sperpererei i soldi donati, li utilizzerei con cautela e non rischierei di perdere un solo centesimo! Cercherei, considerando che in molti lo hanno chiesto, di pubblicare i resoconti integrali.

    • Sveva

      1) Non si riesce a credere a Federica, in quanto non dimostra di essere “credibile”: il suo rifiuto alla trasparenza, il suo rifiuto a pubblicare i conti sullo stesso gruppo dove chiede i soldi per essere sostenuta, non gioca a suo favore.
      2) Le risorse di chi scrive sono indirizzate alla Ricerca, per tutti i malati.
      3) Si prosegue a fare ciò che si è sempre fatto, ma sempre con attenzione verso chi non è tutelato da nessuno, cioè CHI DONA. Chi DONA ha il diritto di sapere dove vanno a finire i propri soldi, tolti con molta generosità alle proprie esigenze, che spesso sono quelle di malati e anziani.
      Grazie per le opzioni date, nessuna però è congeniale e aiuta a migliorare l’informazione su un problema gravissimo come quello delle malattie rare e non riconosciute.

      • http://www.luviweb.it LuViWeb

        Ciao Sveva,

        Il tuo contributo verso la ricerca è lodevole e anche io, quando posso ,cerco di contribuire.
        La discussione però non è su “come sia meglio fare delle donazioni, se è meglio fare delle donazioni che aiutano tutti o solo una persona ma.

        La discussione era legata alle modalità con cui è stata gestita la raccolta fondi promossa da Federica.

        Per riportare la discussione ad un livello più generale e pacato, permettimi di dire questo: se si hanno dei sospetti o non si riesce a credere ad una persona che chiede aiuto, la scelta di non sostenerla economicamente è normale, legittima e comprensibile. Trovo invece assurdo assurdo che persone come Federica o come Hemerson non possano essere aiutate dallo stato, magari dopo attenta e scrupolosa verifica.

        Se fosse lo stato ad iuatare chi ne ha bisogno non ci sarebbe la necessità di mettere in piedi e gestire queste raccolte fondi -_-

        Ciao
        Luigi

  • Ira Azzurra

    Non condivido le raccolte fondi a proprio favore e autogestite. In questo caso il denaro donato, è finito su una carta di credito usata per acquisti diversi. A Federica è stato chiesto più volte sul suo gruppo di pubblicare i resoconti integrali, naturalmente la pubblicazione non è mai stata fatta. Questo a casa mia è sintomo di poca chiarezza.
    Poi, se vogliamo tapparci il naso e donare, o meglio far donare a chi di denaro non ne ha molto, allora facciamo pure, non chiamiamoci persone di coscienza però.

  • troppo comodo

    La Signora dovrebbe dire la verità a proposito degli investimenti fatti con le donazioni.
    Il denaro raccolto avrebbe dovuto servire per la partenza e le cure in Inghilterra, a quanto pare le cose non stanno andando per niente come auspicato. Ciò non corrisponde alle richieste per la raccolta di denaro. Che si faccia luce in merito, che ci siano i controlli delle Autorità sui movimenti dei conti.
    Non si spiega che si dichiari indigente e che si faccia aiutare per gli alimenti da organizzazioni come la Caritas Diocesana e, poi spenda oltre le proprie possibilità sulle aste on-line.