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La grande Banca Sarda

lunedì 26 luglio 2010 scritto da Luigi Vinci Letto 2.779 volte lascia un commento »

Una storia di ordinaria irrazionalità

Enrico ha voluto condividere con me una riflessione riguardo la Banca dei Sardi e la rinegoziazione dei mutui bancari.

La Grande Banca Sarda?

Di Enrico Figus

Come possiamo fare per invogliare I sardi a diventare nostri clienti? Semplice, dice il capo-marketing, devono sentire la banca come parte della loro terra. Questa probabilmente è stata la discussione principale per scegliere il nome del grande colosso bancario nato dalla fusione della Banca Intesa e San Paolo, che ha anche assorbito la vecchia Banca CIS.
Ma basta solo il nome per dimostrare che una banca è fatta per i sardi? La risposta è logicamente no. I sardi devono sentirsi importanti per la banca. E questo succede? Dovrebbero chiedersi gli alti ranghi della società. Anche questa volta, la risposta è no.
Come mai?
Semplice. Con la nuova normativa bancaria e grazie all’accordo con l’ABI, denominato “Patti Chiari”, le banche possono ricontrattare i mutui con i propri clienti, soprattutto se si tratta di prestiti alquanto onerosi.
La Banca di Credito Sardo prevede questa operazione per i clienti provenienti dalla Banca Intesa e dalla San Paolo-IMI. E per i clienti del CIS, che sono quelli che avevano richiesto il mutuo regionale? La risposta è un laconico no. Perché? Vien da chiedersi. La risposta è stata decisamente disarmante. Non è presente alcuna procedura per la rinegoziazione dei mutui stipulati dal CIS.
Com’è facilmente intuibile, questa è la mia autobiografia.
Nel 2000, come tanti sardi, mi sono rivolto al Credito Industriale Sardo per sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della prima casa. Fortunatamente ho avuto il contributo regionale che mi ha quasi dimezzato il tasso d’interesse.
Per nove anni ho pagato interessi al 4,5%, ma la banca ha ricevuto per intero la somma prevista, dato che era la Regione Sardegna si è accollata il differenziale.
Nel 2009, sfortunatamente, è scaduta l’agevolazione, quindi da quest’anno l’intero ammontare è sulle mie spalle.
Controllando bene il contratto ho notato che il tasso annuale è pari al 8,405%.
Nel mondo di internet è ormai semplice informarsi, quindi mi sono dato da fare per avere indicazioni sui tassi medi di mercato.
Nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze ho scovato il Decreto del Dipartimento del Tesoro in vigore dal 1 Gennaio 2010, che dichiara:

Articolo 1 : I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 7marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1° luglio 2009 – 30 settembre 2009, sono indicati nella tabella riportata in allegato (ALLEGATO A).
il suddetto allegato A riporta:

MUTUI CON GARANZIA IPOTECARIA: – A TASSO FISSO 5,36%
..
Articolo 2 : Il presente decreto entra in vigore il 1° gennaio 2010.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 marzo 2010, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, i tassi riportati nella tabella indicata all’articolo 1 del presente decreto devono essere aumentati della metà.
TASSO FISSO 5,36% + 50% (2,68%) = TASSO USURA 8,04%

La domanda sorge spontanea: “il tasso del mio mutuo è più alto dei tassi usurai?
Forte di questa considerazione, mi sono recato presso lo sportello della Banca di Credito Sardo per richiedere la rinegoziazione del mutuo.
Ho parlato con la gentile responsabile che mi ha informato, come precedentemente detto, che i mutui CIS non sono rinegoziabili. Mi consiglia di inviare una raccomandata in Direzione con la richiesta formale.
Mi sembra superficiale confermarvi che di questa raccomandata non ho mai avuto risposta.
Dunque mi reco nuovamente dalla gentile responsabile che mi conferma la ricezione della raccomandata e che si informerà direttamente.
Dopo qualche periodo senza risposta mi avvicino nuovamente allo sportello e mi comunicano che la responsabile era stata trasferita. “Non sarà mica causa mia?” Mi chiedo con un certo senso di colpa. Mi rivolgo comunque ad un’altra gentile impiegata, che comprende il mio stato d’animo e soprattutto l’onere che comporta pagare una rata di 800 (ottocento) euro al mese, con uno stipendio mensile di 1000 (mille).
Logicamente è necessaria l’autorizzazione della Direzione perché, essendo un mutuo CIS, dev’essere trattato in extra-procedura.
Dopo qualche giorno vengo ricontattato e, per poter accettare la rinegoziazione, mi viene proposta la sottoscrizione di una polizza vita.
Una polizza vita? E che c’entra?
Semplice, si tratta di un’offerta commerciale!
Purtroppo a quest’epica avventura non siamo ancora arrivati ad una conclusione e mi vien da pensare a quanti sardi si trovano nella mia medesima situazione, quindi mia cara banca, la Banca dei sardi, la fanno i sardi. Non basta un nome.

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