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Peschereccio affonda nel porto di Cagliari

sabato 08 agosto 2009 scritto da Luigi Vinci Letto 6.033 volte lascia un commento »
Foto: luviweb.it

Foto: luviweb.it

ARTICOLO AGGIORNATO IL 9/08/2009

Sono le 4 del mattino di ieri, 8 agosto 2009.

Il proprietario di un peschereccio ormeggiato nel porto di Cagliari chiama i vigili del fuoco, la sua imbarcazione stà affondando. A bordo è installata una pompa che aspira acqua e raffredda il motore. Questa pompa a dovrebbe naturalmente venire chiusa quando il motore è spento ma, a quanto pare, è stata lasciata aperta e ha fatto imbarcare dell’acqua compromettendo l’assetto del peschereccio.

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I soccorsi non tardano ad arrivare, un squadra composta da una ventina di uomini si mette subito a lavoro, un gruppo di sommozzatori prova a ristabilire l’assetto della barca per mezzo di palloni idrostatici ma quando la strategia sembrava esser quella vincente un pallone cede, la barca si inclina inesorabilmente e a quel punto è il caos.

La barca va sempre più a fondo, si decide quindi di utilizzare una gru ma anche questa volta i numerosi tentativi vanno a vuoto, il peso del peschereccio infatti piega inesorabilmente il bilanciere utilizzato per l’operazione e rivelatosi assolutamente inadatto alle circostanze. Il proprietario del peschereccio e la figlia sono li, impotenti, guardano lo svolgersi delle operazioni di recupero ma fin da subito capiscono che i tentativi, fatti in quel modo, non permetteranno di recuperare la barca.  Conoscono molto bene la barca e sanno quanto sia pesante, provano anche a parlare con i vigili ma le loro osservazioni non sono considerate qualificate e vengono quindi ignorate.

Il peschereccio ha un valore commerciale di circa 180.000 euro. La struttura si potrà sicuramente recuperare ma non si può dir lo stesso delle strumentazioni di bordo e del motore, danni ingenti che probabilmente convinceranno il titolare ad abbandonare un’attività tramandata di padre in figlio.

Verso le 19 arriva un bilanciere diverso, ma anche in questo caso la stazza del peschereccio ha la meglio e il peschereccio rimane sott’acqua.

A questo punto i vigili del fuoco concordano, con un rapprensentante della capitaneria, che la gru impiegata per le operazioni di recupero è inadeguata.

L’indomani mattina un gru molto più robusta ha finalmente la meglio sul peschereccio. Sono bastati appena 15 minuti dal momento dell’imbrago per sollevarla. Proprietario e amici tirano un sospiro di solievo per una disavventura durata quasi due giorni.

Puoi vedere tutte le foto qui >> http://www.luviweb.it/foto/peschereccio/

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