Un noto giornalista di Cagliari, Antonello Lai, nel 1995 ha intervistato Nico Bortis durante la Sfilata di Sant’Efiso.
L’intervista a Nico Bortis non è nuova ma è molto divertente e ho deciso di proporla su LuViWeblog
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Nico Bortis è un noto personaggio di Cagliari, diventato famoso grazie all’intervista fatta con Antonello Lai. Su facebook c’è anche una fan page dedicata a lui.
Ecco il video dell’intervista seguito dal testo
Nico Bortis al microfono di Antonello Lai (1995)
Ecco il testo dell’intervista di Nico Bortis con Antonello Lai
Non è una giornata da dimenticare,
perché sicuramente Sant’Efisio ci sta a fianco,
e ci fa bene e non male.
Bisogna pensarci più vicino,
perché la storia di Sant’Efisio è a lungo da termine,
parla della terra di,
di di un colore che noi ci teniamo abbastanza buono.
Il buono della sua religione e di un cavaliere che potrbbe esser cavaliere per noi,
sentiamo tutto quello che c’è all’interno,
perché noi tra i sardi il sentimento è ummo …
è ummorismo che teniamo religiosamente veramente sss,
con grande cuore,
e guande momento.
Sant’Efisio,
mi fai emozionare,
però non vogliono dire le parole che ho detto prima son per del male,
e che la gente sia a fianco perché quanto più a fianco è un sentimento che ci ti porti tu,
sanamente per il lavoro e per la salute in alto.
Ed ecco quello che probabilmente voleva dire Nico Boris
Perchè i sardi hanno nel cuore un sentimento grande, enorme, che aumenta quanto più Sant’Efisio sta loro vicino.
Interpretazione di spippy
Sant’Efisio era un cavaliere.
In quanto cavaliere cavalcava un cavallo.
Questo cavallo galoppava sulla terra, ma non una terra qualsiasi, bensì una terra di un colore particolare.
Trattasi di terra di Sardegna, suppongo, e, in quanto tale, densa di sentimento.
15 anni dopo Nico Bortis rilascia un’altra intervista al microfono di Antonio Lai
Fonti: Facebook – www.raffaelevargiu.it

