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Un pensiero per Lamberto Sposini

sabato 30 aprile 2011 scritto da Luigi Vinci Letto 3.049 volte lascia un commento »

In questo momento non posso fare altro che sentirmi vicino a tutte quelle persone che vogliono bene a Lamberto Sposini e che in queste ore sono in ansia per la sua salute.

Quella maledetta emorragia cerebrale


Arriva improvvisa, lasciando tutti increduli e sgomenti.

Sono passati 7 anni da quando mio papà è stato colpito da un’emorragia cerebrale, è ancora con noi ma porta indelebili i segni della malattia.

Ricordo perfettamente quel giorno maledetto.

Mi ero alzato presto per andare a lavorare e lui era già in cucina, si alzava presto per andare a nuotare.

Mi ha chiesto se volevo un panino,  sarebbe andato a comprarlo in panificio, ma gli dissi che non era necessario, di non preoccuparsi.

In quel momento quel pensiero, quella sua disponibilità, mi apparivano quasi scontate, non avevo mai pensato a quanto bene mi volesse.

L’ho salutato con un semplice ciao e sono uscito per andare a lavoro. Verso le 12 mio cugino venne a prendermi a lavoro <<Devi venire con me. Non preoccuparti, zio è ricoverato in ospedale ma non è nulla di grave>>

Poi la vista di lui privo di sensi, coricato su quel letto d’ospedale,  la maschera dell’ossigeno sul viso, mia madre al suo capezzale, sconvolta.

Il senso di incredulità e smarrimento dentro di me.

Quando tornavo a casa, ogni cosa mi faceva pensare a lui, dettagli che a cui prima non davo importanza.

Quando l’emorragia è arrivata mio padre stava nuotando. L’amico mi ha raccontato che papà si dev’essere accorto che stava perdendo i sensi e ha provato ad aggrapparsi al bordo piscina, ma non c’è riuscito.

Mia madre è rimasta sempre con lui e quando dico sempre intendo SEMPRE e tutt’ora è lei che lo accudisce.

Ricordo ancora le smorfie di dolore di mio padre, ma non riusciva a parlare per cui emetteva solo dei versi. E’ rimasto paralizzato per molto tempo, poi pian pianino si è ripreso ma …

Mio papà è morto 8 anni fa ed al suo posto è arrivato un “fratellone”

Non posso quindi che essere vicino ai familiari e amici di Lamberto Sposini.

Spazio vuoto, lo vuoi tu? Contattami ;)
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    Mi spiace tanto per Lamberto Sposini e posso capire chi ha avuto un padre sofferente. A una mia cara amica è morto il padre di recente sempre per questa malattia ed è stato brutto vederla anche se da lontano, così triste. Speriamo che vada tutto per il meglio.

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      Ciao Giordano.
      Le malattie portano sempre tristezza :(
      Se potessi descrivere l’emorragia cerebrale con un film, direi che è come Cypher, in matrix 1, quando uccide i compagni > http://youtu.be/oTdhHSQB4NI

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        ” 3 cose l’uomo dovrà vivere la propria vita: la malattia, vecchiaia e la morte” – Siddharta di Hermann Hesse. Da non dimenticare…

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    è bello quello che hai scritto di tuo padre.

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      Grazie Johanna.
      E’ bello godere dell’affetto di un padre e di una madre.