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Gli esseri umani diverranno mai marziani?

venerdì 21 maggio 2010 scritto da Luigi Vinci Letto 2.107 volte lascia un commento »

Il 4 agosto 2007 la NASA lanciava la sonda Phoenix.

In  poco meno di un anno la piccola sonda ha toccato il suolo marziano e per cinque mesi (due in più di quanto pianificato) ha esplorato ed analizzato il suolo marziano producendo risultati entusiasmanti.

La scoperta più significativa è sicuramente quella relativa alla presenza di acqua su Marte.  L’acqua è infatti un elemento indispensabile per la vita e per possibili future esplorazioni spaziali da parte dell’uomo.

Nei prossimi 5 anni l’America investirà circa 6 miliardi di dollari sulla ricerca spaziale per portare l’uomo oltre la luna. L’ambizioso progetto prevede di portare  su Marte un equipaggio umano entro il 2025.

Intanto in Russia stà per iniziare la seconda fase del progetto scientifico denominato MARS 500.

Nella prima fase di questo ambizioso e importantissimo esperimento scientifico, sei cosmonauti (quattro russi e due tecnici dell’ESA) hanno vissuto per 105 giorni all’interno di un sistema modulare cilindrico di circa 180 metri quadrati.

All’interno della struttura sono stati allestiti diversi locali destinati alla vita quotidiana come camere da letto, bagni, cucina, salotti, ma anche una stazione di quarantena, una dispensa per lo stoccaggio delle provviste e una serra i cui prodotti hanno integrato la classica alimentazione preconfezionata degli astronauti nello spazio.

Ora un nuovo gruppo stà per affrontare ben 520 giorni di isolamento, 250 giorni servono per il viaggio verso Marte, 30 giorni per scorrazzare sulla superficie del pianeta rosso e 240 giorni occorreranno per il rientro. In totale 520 giorni che potrebbero anche essere estesi a 700!

Durante il periodo di isolamento il gruppo di astronauti virtuali dovrà fare i conti con spazi ristretti, provviste contate e comunicazioni differite. Per avvicinarsi alla realtà infatti le comunicazioni con il centro di controllo saranno differite di ben 40 minuti.

Nel gruppo c’è anche un 26enne italiano, Diego Urbina, che per l’impresa riceverà un compenso di poco inferiore agli 80.000 € ma la soddisfazione più grande sarà quella di poter dire di aver contribuito alla “conquista di Marte”

Fonti: mission to mars, parola di obama | Nasa, c’è acqua su Marte | Marte: ieri ghiaccio, oggi acqua! Missione Phoenix estesa! | Mosca, prima missione virtuale su Marte | Al limite della sopportazione umana |

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