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[UPDP] Fede (non emilio) e perdono

sabato 24 ottobre 2009 scritto da Luigi Vinci Letto 1.595 volte lascia un commento »

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Fede, nel senso di nuziale<<Cos’è per lei la Fede>>
<< Dice a me?>>
<<Si>>
<<E che ne so, lo chieda a LEI>>
<<Intendevo lei nel senso di tu. Cos’è per te la Fede?>><<Per me Fede è solo un’amica, siamo cresciuti assieme>>
<<Ma che ha capito! Volevo dire la Fede nel senso di Cristiana>>
<<Ah, beh con Cristiana ci stiamo frequentando ma nulla di più>>
<<Parlare con lei è impossibile, io intendevo fede cristiana, in senso religioso>>
<<Mi sa che lei con i sensi fa una gran confusione. Spero non le capiti anche alla guida con quelli di marcia>>
<<Vabbè lasciamo perdere, mi scusi>>
<<Buona giornata buon uomo>>

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Se qualcuno mi chiedesse di esprimermi sulla fede probabilmente farei orecchie da mercante e quello che hai appena letto sarebbe un pò lo spessore della discussone.

Oggi non sapevo che scrivere così mi sono messo a navigare e trasportato dalla corrente del googleolfo* sono arrivato su questa pagina scritta in memoria di Sergio Lama, un volontario ucciso assieme ad altri volontari, da coloro che volevano aiutare.

Il commento della mamma è disarmante e per me incomprensibile:

[...]non provo rancore né odio verso chi li ha uccisi, ma che io li perdono. Mi hanno riferito che nel gruppo c’era anche una donna, non so se anche lei sia una mamma, ma io vorrei che il Signore toccasse il suo cuore e quello degli uomini che erano con lei perché comprendano che la vita di ogni uomo è sacra, va rispettata e solo volendoci bene e amando tutti porteremo la pace nel mondo e nei nostri cuori”.[...]

Non provo rancore?
Non provo odio?
Ma come può’ una madre che ha perso l’unico figlio fare certe affermazioni?
E’ qualcosa che ha a che fare con la sua fede cristiana?

Se così fosse non sono in grado di comprendere ma solo di accettare il fatto che qualcuno ce l’abbia …

E subito dopo il mio pensiero è andato alla messa funebre di una mia zia: dopo l’omelia il prete ha incominciato a parlare, parlava parlava parlava.

Non so perché ma non riuscivo ad ascoltarlo, guardavo la bara di mia zia, poi guardavo i marmi della chiesa con incisi i nomi di chi ha fatto delle offerte per avere un posto in paradiso, poi guardavo le toghe verdi sgargianti, ricche di merletti e ghirigori e poi la volta della chiesa, così maestosa.

Per me che non riesco ad avere fede tutto in quella chiesa era ostentazione di magnificenza alla faccia di chi invece non ha nemmeno una casa.

Ad un tratto un neurone del mio cervello appena tornato dalla pausa ha captato una frase che ha innescato un riflesso a cascata spostando la mia (dis)attenzione verso le parole del prete (emh … a memoria stò messo maluccio per cui non sarò precisissimo):

<<Io provo terrore quando penso a chi non ha fede, quando immagino che per qualcuno la vita finisce qui … in una bara>>

Io vorrei che la mia vita finisse in un’urna cineraria, non mi va che qualcuno si faccia un mazzo per sistemarmi a modino o per trasportare la mia bara a spalle (anche perchè se continuo così sarà una bara pesante ghghgh n.m**)

Meglio un vasetto, magari con una tracolla per rendere il trasporto piu’ comodo.

Poi vorrei essere disperso … no, non come gli ultras dalle forze dell’ordine
vorrei essere sparso di quà e di la così almeno la gente non deve sentirsi in obbligo di venire a trovarmi in cimitero :)

Anzi, mi piacerebbe che qualcuno per cui sono stato importante si organizzasse un viaggio per spargere le mie ceneri. Non voglio tristezza al mio funerale.

Ecco, divago e perdo il filo del discorso.

Insomma, quello che volevo scrivere è che non riesco ad avere fede … quella nel senso di cristiana :)
Non riesco a provare quel sentimento simile all’amore, ma non per una persona in carne e ossa bensì per il signore.

Ho sempre pensato che molte delle persone che dicono di aver fede o hanno Emilio*** nel taschino oppure usano la parola fede a sproposito, magari sono persone che nei momenti di paura e solo in quei momenti invocano il signore.

Se hai fede dovresti averla sempre, nel bene e nel male.
Io purtroppo non ci riesco, non riesco a capire di cosa dovrei rendere grazie a dio.

Di avermi creato?
Ho gia’ ringraziato mamma e papà.

Di aver creato il creato?
Ma se era creato che lo ha creato a fare?
Ma poi lui avrà ringraziato chi lo ha creato?
E al creatore del creatore? Chi lo ringrazierà?

Basta, mi sono stufato di scrivere :-)

Al prossimo post.

Ciao

* Simile alla corrente del golfo ma molto piu’ imprevedibile
** n.m. E’ un pò come n.d.r. ma in questo caso vuol dire Nota Mia
*** Fede Emilio. Altra battutaccia ma se l’avevi già capita scrivimi, vuol dire che siamo in sintonia.

E se sei arrivato a leggere fino a quà giù …. sei proprio un tipo che va in fondo alle cose.

Spazio vuoto, lo vuoi tu? Contattami ;)